• lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
Home I fuori programma I viaggi di Ema & Vitt
PDF Stampa E-mail

Liberi su due ruote o dipendenti dalla macchina?

Essere liberi o essere dipendenti?

E’ questione di punti di vista ed è ovviamente, tutto molto, ma molto, relativo!

Libertà è fare 50 km sulla Jesolo mare in colonna, raggiungere la spiaggia e crogiolarsi per l’intera giornata al sole e infine rimettersi in macchina e a passo d’uomo tornare verso Treviso ma …. libertà …. è anche decidere di fare 70/80 km in bicicletta e arrivare alle porte di Jesolo lungo la Restera passando per Altino, magari facendo una visita al museo o all’area archeologica, arrivare a Portegrandi, vedere la conca di navigazione in funzione, prendere il sole e tornarsene a Treviso pedalando in scioltezza.

Risultato finale:

Auto Bici
Tempo occupato Tutta la giornata Tutta la giornata
Costo carburante consumato 20,00 € circa 0
Kcal consumate 137/h 300/h
Abbronzatura si Si, modello muratore
Tonicità muscolare scarsa ottimo

Ma perché uno dovrebbe faticare durante le ferie?

Non lo so Triste!!!

Ad un certo punto della sua vita il cicloturista (che ancora non sa di esserlo) decide di fare qualcosa di diverso e fuori dagli schemi, di più lento e di più autonomo, di più ecosostenibile e perché no di più avventuroso.

Sono incredibili le cose che succedono nel corso dell’organizzazione e dello svolgimento di un giro in bici:

  • Lo studio del percorso per trovare strade di collegamento tra una pista ciclabile e l’altra, e che non siano circuiti automobilistici, ti fa riemergere lontani ricordi di geografia (quando ancora si studiava);

  • la ricerca dell’abbigliamento e dell’attrezzatura più adatta in mancanza di un mercato specifico: i cicloturisti sono una via di mezzo tra il ciclista e l’escursionista, ed è da queste attività che si devono mutuare le possibili soluzioni;

  • lo studio per definire la composizione del bagaglio che richiede un Master in strategia e tecnica … tanto porta la bici … ma poi sei tu che devi pedalare;

  • la ricerca di treni abilitati al trasporto bici, per eventuali trasferimenti: … prova pratica di abilitazione per ottenere il permesso ad aprire un’agenzia investigativa;

  • la scelta dei posti dove dormire che devono essere economici, decorosi ma, soprattutto, garantire delle colazioni degne di questo nome e magari non avere il ricovero per le bici in cantina … alla fine del giro, infatti, oltre ai poderosi polpacci il cicloturista si riconosce dai bicipidi da sollevamento.

A questo punto qualcuno potrebbe chiedere di nuovo: perché faticare durante le ferie?

La risposta forse la troverete nel leggere i resoconti dei nostri viaggi.

Resoconti giornalieri che all’inizio nascono come una mia esigenza di fissare sulla carta i ricordi di viaggio in maniera anche sintetica e poi si sono trasformati in cronistorie a confronto per evidenziare come ognuno di noi vede in maniera diversa le stesse cose e gli stessi eventi!!!

E allora buona lettura, buon divertimento e che tutto ciò vi sia di ispirazione … per un viaggio in bicicletta autogestito Sorridente

Emanuela e il suo preparatore tecnico Vittorino