• lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
  • lasoldanella.org
Home Il diario di bordo Report escursioni 2018 Val Rosandra - Carso Triestino
PDF Stampa E-mail

VAL ROSANDRA - CARSO TRIESTINO

DEL 8 APRILE 2018

Partecipanti:

Totali 50 di cui 38 soci.

E’ bello partire da lontano… con un gruppo così numeroso e sorridente, per quella che sarà una stupenda giornata.

Il sole terso e le ottime temperature (superiamo abbondantemente i 20° C) ci rassicurano e ci mettono di buon umore. La gita inizia con uno sguardo alla città di Trieste e il mare, passando poi per i campi da golf, tra estesi prati e siepi, alternati a macchie di pini marittimi. Raggiungiamo la Foiba di Basovizza, c’è più silenzio, il museo è aperto e alcuni di noi entrano a visitarlo. Riprendiamo il cammino, il gruppo si muove compatto verso la nostra valle. Il monte Carso è davanti a noi; prossima tappa San Lorenzo, da dove l’omonima vedetta permette una vista completa sulla Val Rosandra. La fame inizia a farsi sentire e con passo deciso raggiungiamo la cima del Monte Stena, 442 m… ed il meritato pranzo! Foto di rito, siamo tanti e siamo bellissimi… E poi cominciamo a scendere verso Draga Sant’Elia, antico borgo carsico posto a 341 metri s.l.m. dove ci attende un’antica osteria e dove alcuni di noi riescono a farsi spazio per un caffè. Scendiamo verso Bottazzo, ultimo lembo d’Italia prima del confine Sloveno e poi, eccola, la grande cascata… merita più di  una foto. Un’ultima fatica prima di raggiungere la chiesetta di Santa Maria in Siaris, per me (e non solo spero) è, innegabilmente, uno dei luoghi più suggestivi di tutta la Val Rosandra. Proseguiamo rapidamente fra ghiaie e corsi d’acqua fino al Rifugio Premuda, ultimo ristoro prima di uscire a Bagnoli dove il nostro pullman attende. Giusto il tempo di condividere una crostata fatta per noi dal nostro amico Renzo e riprendiamo la strada di casa. La gita ci ha permesso di ammirare questa straordinaria opera della natura, così particolare e fuori dal comune, in una zona costiera. Grazie a tutti i partecipanti e a chi mi ha supportato per la buona riuscita.

Barbara

Foto: