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Home Il diario di bordo Report escursioni 2018 Rifugio Vazzoler - Sella di Pelsa
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RIFUGIO VAZZOLER - SELLA DI PELSA

DEL 9 SETTEMBRE 2018

Partecipanti:

Totali 13 di cui 11 soci e 2 new entries.

Con un cambio in corsa, causa maltempo che non ci ha permesso di provare l'uscita al monte Robon in Friuli, decidiamo di cimentarci su tutt'altra meta, nell'Agordino al rifugio Vazzoler e poi fino alla sella di Pelsa, sotto le splendide torri Trieste e Venezia, nell'uscita già programmata a Maggio e rinviata sempre causa tempo inclemente.

Tutti, o quasi, puntuali alla partenza a Dosson, la giornata promette bene. Arriviamo infatti al parcheggio della Capanna Trieste alle nove, cielo sereno e aria frizzantina. Imbocchiamo la comoda strada bianca CAI 555 che costeggiando il torrente Corpassa con innumerevoli tornanti ci fa salire in maniera costante verso la prima meta, il rifugio Vazzoler sul Col Negro di Pelsa. Ci godiamo la salita con calma, con parecchie fermate d'obbligo per gustarci la vista dell'imponente torre Trieste che incombe su di noi per tutto il percorso. Ovviamente arrivati al rifugio il buon capogita non ha potuto esimersi dall'assaggiare l'ottima torta messa a disposizione dal gestore. Riprendendo poi il cammino abbiamo attraversato l'ombroso boschetto retrostante il rifugio e siamo usciti sul sentiero CAI 560 che ci ha portato sotto la meravigliosa torre Venezia e poi su verso i prati di Pian di Pelsa fino all'omonima sella. Qui su di una verdeggiante collinetta, ammirando in lontananza il rifugio Tissi e sotto le bellissime rocce del Civetta, ci siamo meritatamente riposati e ristorati... in sottofondo i fischi delle marmotte. Sempre sotto un cielo dipinto d'azzurro abbiamo iniziato la discesa, con la piccola deviazione verso la casera di Malga Pelsa, per un pieno di ottimo formaggio e burro di malga, nonchè una piacevole chiaccherata con il malgaro per conoscerne un po' la vita e le problematiche del suo mestiere. Abbiamo quindi ripreso in senso inverso, tornante su tornante, la carrareccia fino alla capanna Trieste, dove con un sospiro di sollievo sono stati liberati i piedi dagli scarponi. Ovviamente visto che la giornata è stata splendida, tempo bello compagnia piacevole non si poteva che finire in bellezza...tutti in gelateria a Santa Giustina per un meritatissimo megagelato!

Foto: