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TRE CIME DI LAVAREDO

FORCELLA LAVAREDO

DEL 3 Marzo 2019

Partecipanti:

Totali 15 di cui 12 soci.

Meglio il  3  Marzo che mai... Cari amici e a-micie della soldanella, abbiamo aspettato un mese per poter arrivare alla forcella Lavaredo, ma sono sicuro che ogni volta che guarderete le vostre fotografie di questa uscita, non potrete far altro che dire ‘’spettacolare,,. Non eravamo proprio tanti, Domenica 3 Marzo, ma noi che c’eravamo, non possiamo far altro che dirvi ‘’che pecccaaaato’’ oppure ‘’marameo’’. Evitate le motoslitte, percorrendo un percorso alternativo, condito da qualche fuori pista, ‘’i segnavia li abbiamo mancati apposta per mettervi alla prova’’, dopo 2 ore siamo arrivati al rifugio Auronzo. Breve sosta, qualche brivido e natiche strette, per superare il traverso dietro al rifugio, e poi via, spediti come frecce fino alla forcella Lavaredo, dove ci siamo arrivati in maniche corte, sotto un sole cocente. In forcella alcuni si sono esibiti in canti e balli; un’altro, non ricordo chi, che si è improvvisato supereroe, con mantello annesso, è stato ribattezzato all’istante ‘’PROSTAMEN’’. Dopo 40 minuti di pausa (questo è il nuovo record di permanenza in forcella senza ausilio del prosecco), siamo tornati al rifugio Auronzo, con la speranza che le motoslitte avessero finito il carburante, oppure che i turisti, folgorati sulla strada di Damasco, dopo essersi stracciati le vesti, abiurassero l’uso di un simili mezzi di trasporto nel Gotha,  nell’ empireo delle Dolomiti. Il caso ha voluto che la maggior parte fosse già scesa, e il nostro ritorno si è svolto in tranquillità, è bastato guardarsi ogni tanto alle spalle, per non essere travolti da qualche improvvisato pilota di slittino. I più spericolati erano 3 ragazzi Napoletani; chissà come mai erano a Misurina. Forse si erano persi. Un ringraziamento ad Ermano, con il quale ho condiviso, organizzazione e conduzione, a Walter e Daniele, relegati in coda al gruppo per sostenere qualche ritardatario, e naturalmente un grazie a tutti voi che avete partecipato a questa escursione.

Ciao, alla prossima, Berg Heil  Gianpi (bobo).