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COL QUATERNA'

DEL 23 GIUGNO 2019

Partecipanti:

Totali 23 di cui 21 soci.

L’escursione sul Col Quaternà è stata a dir poco fantastica in tutto. Ma vorremmo fare un passo indietro a quando qualche mese fa, in fase di programmazione delle gite, ci siamo presi l’impegno per la gita iniziale Ferrata Bepi Zac e Forcella Forca Rossa. E’ stata subito per noi una scelta affascinante che ci ha messo subito d’accordo nel farci carico di questa escursione. Abbiamo cercato e sperato fino alla fine di poterla realizzare, ma purtroppo i potenti mezzi del nostro gruppo….. non sono bastati. Vi assicuro che è stato grande il rammarico per noi capi gita, ma si doveva ripartire subito e cosi via Col Quaternà e andiamo. La giornata sotto il punto di vista del tempo è stata ideale, il sole ci ha  accompagnato a tratti assieme ad un po’ d’aria fresca. Partiti da Dosson molto presto, si siamo portati fino a Malga Coltrondo, punto ideale per partire con l’escursione. Il sentiero, inizialmente  asfaltato fino a Malga Rinfreddo,  comincia a salire su una vecchia strada militare per poi sul sentiero 173 portarci fino alla base della salita alla Cima del Quaternà. Il paesaggio attorno si apre in tutta la sua maestosità e, dopo un momento di breve pausa, ripartiamo per la meta che raggiungiamo in circa 15/20 minuti. La cima a m. 2503 con la croce alla sua sommità, ci racconta le gesta della Grande Guerra. Con lo sguardo facciamo un giro panoramico a 360° e ci riempiamo la mente di ricordi da portarci a casa, fatta la foto di rito ritorniamo sui nostri passi riscendendo la cima ed incamminandoci verso il Passo Silvella, da qui sul sentiero 146 entriamo in Val Vallorera ed il paesaggio si modifica ancora. Abbiamo appena lasciato la Provincia di Belluno per entrare in Alto Adige, in fondo alle valle si vedono i pascoli, lungo il sentiero che scende tranquillamente troviamo qualche macchia di neve e molti rigoli d’acqua. Ma adesso è ora di mangiare, ci si ferma presso una piccola casetta di pastori, da qui in poi il sentiero continua scendendo dolcemente verso la nostra prossima meta: Rifugio Alpe di Nemes. Stupenda malga con attorno prati con cavalli e mucche al pascolo, di fronte ammiriamo le cime di Croda Rossa – Monte Popera – Cima Undici. Ora prendiamo il sentiero 156 che scende fino al torrente Grenzbach e qui troviamo una inaspettata sorpresa: per passare il piccolo torrente doveva esserci un ponticello che, molto probabilmente è stato distrutto, dalle forti nevicate di questo inverno. Abbiamo individuato quindi il posto migliore per attraversare il torrente, via calzini e scarponi, e con allegria siamo passati dall’altra parte per continuare il nostro percorso. Poco dopo siamo arrivati al punto di partenza chiudendo cosi la nostra escursione. A noi capi gita, ha fatto molto piacere sentire i vostri apprezzamenti per l’escursione, speriamo vivamente di avervi regalato dei ricordi piacevoli e vi aspettiamo per nuove emozioni con il nostro gruppo. Grazie a tutti voi.

Pierina – Ermanno - Vanni