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Home La cultura I cineforum...
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Questa sera parliamo di... 3

Terzo e ultimo appuntamento con la rassegna, nella quale affronteremo in modo originale e spettacolare, con la partecipazione di esperti e qualificati ospiti, alcuni dei temi che più interessano la sfera delle nostre attività. Il coraggio delle acquile

Giovedì 9 Febbraio, traendo spunto dalle immagini e dalla trama del film “Il coraggio delle acquile” di Jean-François Davy, le guide alpine Giuliano Brescancin e Pierangelo Pedol approfondiranno e discuteranno con gli spettatori, l’argomento della prudenza e la consapevolezza necessaria per affrontare in sicurezza la montagna. 

Saranno ospiti e contribuiranno alla serata portando le loro esperienze, alcuni componenti del Gruppo scout AGESCI TV3 di Dosson.

L'appuntamento è per le ore 20,45 presso la sala del centro sociale di via Santi, 2 a Dosson, l'ingresso è libero, siete tutti invitati.

 
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Questa sera parliamo di... 2

Secondo appuntamento con la rassegna articolata in tre serate, nella quale affronteremo in modo originale e spettacolare, con la partecipazione di esperti e qualificati ospiti, alcuni dei temi che più interessano la sfera delle nostre attività. Si può fare

Giovedì 2 Febbraio, traendo spunto dalle immagini e dalla trama del film “Si può fare” di Giulio Manfredonia, Annamaria Ancona e Mario Pigozzo approfondiranno e discuteranno con gli spettatori, l’argomento della scoperta e la valorizzazione delle capacità insite anche nella diversità. 

L'appuntamento è per le ore 20,45 presso la sala del centro sociale di via Santi, 2 a Dosson, l'ingresso è libero, siete tutti invitati.

 
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Questa sera parliamo di...

Così abbiamo titolato la rassegna articolata in tre serate, nella quale affronteremo in modo originale e spettacolare, con la partecipazione di esperti e qualificati ospiti, alcuni dei temi che più interessano la sfera delle nostre attività. Il vento fa il suo giro

Giovedì 26 Gennaio, traendo spunto dalle immagini e dalla trama del film “Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti, la giornalista e scrittrice Laura Simeoni approfondirà e discuterà con gli spettatori, l’argomento della convivenza e integrazione fra culture diverse.

L'appuntamento è per le ore 20,45 presso la sala del centro sociale di via Santi, 2 a Dosson, l'ingresso è libero, siete tutti invitati.

 
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Cineforum 2011 - quarta serata

Mercoledì 9 Febbraio quarto e ultimo appuntamento con la nostra rassegna cinematografica "Storie di montagne, di natura e di … uomini", organizzata con il patrocinio dell'assessorato alla cultura del Comune di Casier.

Concluderà il ciclo un film che abbiamo inserito pensando soprattutto ai giovani e al loro rapporto con la natura. Quì la montagna non è la protagonista, ma il mezzo, il luogo dove i giovani imparano a conoscere se stessi e i propri limiti, e a confrontarsi con gli altri in modo costruttivo, per affrontare insieme tutte le avversità della vita.     

La serata è dedicata al film italiano del 2005:

“Mai più come prima" di Giacomo Campiotti

Mai più come prima è la storia di un gruppo di ragazzi che per la prima volta devono confrontarsi con importanti aspetti della vita, come il coraggio, il dolore, la responsabilità e la sessualità, e che alla fine dovranno trovare la forza per esercitare la libertà di scegliere il proprio destino, contro le pressioni della famiglia e della società. Il film racconta una storia forte, avventurosa ed epica. Una sorta di iniziazione che i ragazzi devono attraversare per diventare uomini.
Uno dei personaggi è un portatore di handicap, un diverso. Un ragazzo sensibile ed autoironico che ha bisogno di relazioni sincere piuttosto che di pietismo. La sua presenza nel gruppo costringe in qualche modo gli amici ad affrontare il tema della diversità e della solidarietà.

Giacomo Campiotti Varesino, classe 1957, si laurea in pedagogia all'Università di Bologna: aiuto regista di Mario Monicelli, è in seguito entrato a far parte del gruppo "Ipotesi Cinema" fondato da Ermanno Olmi. In detto ambito, ha realizzato tra il 1983 ed il 1987 le sue prime opere da regista. Il suo esordio nel lungometraggio risale al 1989: "Corsa di primavera", presentato con successo nella Settimana della Critica alla Mostra del cinema di Venezia, viene selezionato da numerosi festival internazionali e vince il "Grifone d'Oro" come miglior film a Giffoni. Tra il 1991 ed il ‘92 lavora nell'ambito dei videoclip musicali, realizzando tra gli altri quelli di Lucio Dalla. Nel 1994 esce "Il tempo dell'amore", che il regista pesenta al Festival di Locarno. Nel 2005 Campiotti torna con una storia che aveva nel cassetto da trent'anni: Mai + come prima, un film di spunto autobiografico che racconta un'esperienza indimenticabile di un gruppo di adolescenti.

L'appuntamento è per le 20,45 presso la sala di via Santi 2 a Dosson, l'ingresso è libero, siete tutti invitati.

 
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Cineforum 2011 - terza serata

Mercoledì 2 Febbraio Terzo appuntamento con la nostra rassegna cinematografica "Storie di montagne, di natura e di … uomini".

Dopo i film del Filmfestival della Lessinia, torniamo in Italia per ammirare la natura dell'Alto Adige, e scoprire molti aspetti poco conosciuti della Fauna del nostro territorio, grazie all'intervento del Dottor Francesco Mezzavilla, insigne naturalista e presidente della Società Trevigiana di Scienze Naturali.

La serata è dedicata al film italiano:

“Lo scrigno della biodiversità" di Hubert Schönegger

L´Italia settentrionale si caratterizza per la presenza di montagne di fama mondiale – luoghi magici – e tesori nascosti. Le loro vette si avvicinano a sfere divine e sono allo stesso tempo minacciose ed incantevoli. Dietro ogni spigolo di roccia spuntano nuove bellezze naturali. La ricchezza dei vari paesaggi offre spazi vitali ad innumerevoli specie di piante ed animali. Da sempre anche l´uomo è stato attirato dal fascino delle montagne altoatesine, dallo scrigno della biodiversità. Immagini d´alta qualità, testi suggestivi e musiche composte appositamente fanno emergere le varietà naturali e culturali di queste zone protette. Il film cerca di mostrare i valori originari di paesaggi e natura, in modo che siano gettati le basi per una lunga conservazione nella coscienza.

Hubert Schönegger Il proprietario e fondatore di geosfilm è produttore, regista e come cameraman affascina con le sue immagini uniche in numerose produzioni televisive. Dal 1989 Hubert si occupa di film come occupazione principale, collabora con successo con stazioni televisive internazionali e per i suoi lavori è stato nominato e premiato diverse volte in vari festival.

L'appuntamento è per le 20,45 presso la sala di via Santi 2 a Dosson, l'ingresso è libero, siete tutti invitati.

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Cineforum 2011 - seconda serata

Mercoledì 26 Gennaio Secondo appuntamento con la nostra rassegna cinematografica "Storie di montagne, di natura e di … uomini".

Dopo il primo film dedicato alla vita sulle nostre montagne, proseguiamo con un'altra opera proposta al Filmfestival della Lessinia, spostandoci in oriente per conoscere ambienti, genti e filosofie molto lontane dalle nostre. 

La serata è dedicata al film francese, con sottotitoli in italiano:

“Himalaya, le chemin du ciel" di Marianne Chaud

(Hymalaya, il sentiero del cielo)

Il monastero buddista di Phuktal si trova a 4000 metri di altitudine, nella regione dello Zanskar, in Himalaya. Incastonato nelle rocce, per mesi e mesi immerso nella neve e nel gelo, questo luogo sembra appartenere a un altro pianeta. I monaci vi trascorrono un’esistenza secondo canoni di vita medievali. Questa vita, con i suoi orari, le sue usanze, i suoi ritmi, le sue preghiere, i suoi silenzi, è quella che ha trascorso per tre mesi la regista del film, Marianne Chaud, condividendo quotidianamente la vita di questi monaci buddisti e dei giovani scolari che vivono lassù. Tra di loro il piccolo Kenrap, 8 anni. Marianne è accanto a lui, assiste alle sue lezioni di filosofia, lo accompagna mentre canta le sacre melodie, guarda i suoi giochi e ascolta le sue preghiere. Kenrap è considerato la reincarnazione di un monaco di 68 anni e, sebbene i suoi anni siano effettivamente 60 di meno, la sua consapevolezza e lo sguardo con cui guarda il mondo sembrano davvero quelli del suo predecessore. La sicurezza da adulto con cui compie i gesti quotidiani o le camminate nella neve, a strapiombo sulla profonda valle, si contrappone alla tenerezza del bambino, felice di vivere in quel mondo che gli fa scacciare anche la nostalgia di casa.

Marianne Chaud
Nata nel 1976, si è diplomata all’École des Hautes Études en Sciences Sociales a Parigi. Per la sua tesi di laurea ha iniziato a occuparsi dello Zanskar, dove ritorna regolarmente trascorrendo molti mesi in diversi villaggi, vivendo con le famiglie, adottando i loro costumi e parlando la loro lingua. Nel 2006 ha partecipato alla produzione del film Becoming a Woman in Zanskar come co-autrice e nel 2007 ha girato il suo primo e pluripremiato documentario, Himalaya, land of women.

L'appuntamento è per le 20,45 presso la sala di via Santi 2 a Dosson, l'ingresso è libero, siete tutti invitati.

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Cineforum 2011

Mercoledì 19 Gennaio Prende il via la seconda edizione della rassegna cinematografica "I mercoledì della Soldanella" che organizziamo con il patrocinio dell'Assessorato alla cultura del Comune di Casier e la preziosa collaborazione del Film festival della Lessinia, che ci ha fornito alcuni delle opere più belle e interessanti partecipanti all'ultima edizione.

La manifestazione è intitolata "Storie di montagne, di natura e di … uomini" per evidenziare gli aspetti principali sui quali intendiamo soffermarci durante i quattro mercoledì, dal 19 Gennaio al 9 Febbraio, nei quali si svilupperà la rassegna.

La prima serata è dedicata al film italiano:

“Di padre in figlia” di Micol Cossali

 

Sonia Spagnoli è una giovane studentessa universitaria, fragile e al tempo stesso coraggiosa. Trascorre tutte le estati, insieme con il padre e con i fratelli, in una malga a 2200 metri. I suoni della montagna e del lavoro, ma soprattutto le mani dei protagonisti, nei loro gesti semplici, somma di una cultura antica, scandiscono il racconto. Le mani di Sonia “pettinano” il burro, quelle di Giacomo, suo padre, fanno nascere dalla caldera una acerba forma di Silter, quelle di Giovanni, in continuo e precario equilibrio, sono alle prese con le mammelle di una vacca, quelle del piccolo Ivan, già capace di azioni da adulto, spaccano con sorprendente energia i ceppi di legna da ardere. Sopra a tutti e a tutto c’è il tempo, lento nel dettare i ritmi delle azioni quotidiane eppure così impellente nell’anticipare le tappe della vita. In montagna diventi grande troppo presto, diventi vecchio troppo presto, ma alla fine della giornata tutti hanno la consapevolezza di aver dato tutto quello che si può, mai di meno, molto spesso di più. 

Micol Cossali
Nata nel 1976, dopo la laurea in Filosofia ha studiato Cinema e ha collaborato con diverse produzioni cinematografiche e televisive per esordire con il lungometraggio Un grande sonno vero - Vita e morte di Guido Rossa alpinista e operaio, presentato in concorso al Trento Filmfestival 2007.

L'appuntamento è per le 20,45 presso la sala di via Santi 2 a Dosson, l'ingresso è libero, siete tutti invitati.

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