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CRODA ROSSA - FERRATA ZANDONELLA VALLON POPERA

DEL 24-25 AGOSTO 2019

Partecipanti:

Totali 16 di cui 16 soci.

Partiamo di buon mattino per anticipare il brutto tempo previsto. Arrivati al passo Monte Croce di Comelico il tempo effettivamente non era dei migliori, a noi però bastava arrivare al Rifugio prima che piovesse....e così è stato!! Il primo giorno comprendeva l’arrivo alla forcella Popera passando per Forcella Pian della Biscia e poi nella galleria della linea “non mi fido”, dove l’uscita è data da una inferriata scardinata da oltrepassare, cosa che i Soldanelli divertiti hanno splendidamente affrontato ignari della ripida, faticosa e a tratti attrezzata salita che li attendeva per arrivare in Forcella. Con il consueto impegno, concentrazione, buonumore e qualche battuta piccante del buon Renato arriviamo in Forcella da dove poi dovevamo scendere al Laghetto di Popera e quindi al Rifugio Berti. Arrivati al laghetto però iniziò a piovere, senza darci il tempo di addentare i nostri bei panini. Era presto quando arrivammo al Rifugio, ma giusti per evitare di bagnarci. Un pomeriggio trascorso tra bicchieri di birra, chiacchere con altri escursionisti, foto e bische clandestine (scopone scentifico), aspettando una cena buonissima e abbondante. Alla fine verso le 21,30 in camerata tra sonore risate e sketch vari (prontamente documentati) ci siamo messi a dormire. Il mattino dopo abbiamo dovuto da subito separarci, il gruppo “A” ha affrontato l’impegnativo avvicinamento alla via ferrata Zandonella e noi, Gruppo “B”, con più calma facciamo la salita verso la Croda sora i Colesei. E’ sempre un pò triste quando ci separiamo, non mancano mai le raccomandazioni affinchè vada tutto bene. Il gruppo “A”, composto da 9 favolosi elementi, scelti tra i più prestanti, biondi e di esclusive origini nordiche, marcia verso la ferrata a passo da bersagliere e affronta l’ardita salita con atletico impeto e ferrea sicurezza. Il “grillo” fa eccezione e arrampica con tale enfasi che deve essere fermato per non salire fino a Cima 11. La croce di vetta appare improvvisa e benvenuta, un po’ affollata anche, ma il modo di farci una foto lo troviamo comunque, spingendo di lato e con rude delicatezza gli altri escursionisti. Poi la tranquilla, facile e comoda discesa fino al Castelliere, priva di qualsiasi difficoltà, quasi come camminare su una tavola. L’allegra compagnia rientra al passo cantando e fischiettando, accompagnata da continui, armonici e simpatici fischi flatulenti, coerente effetto della notevole perdita di quota. Ci siamo tenuti in contatto con i nostri Walkie talkie nelle varie tappe dei due percorsi. Nella pausa pranzo fatta all’osservatorio abbiamo avuto il piacevole incontro con Claudio, Elisabetta, Mirella e due amici che non potendo fare con noi i due giorni hanno lo stesso affrontato un percorso alternativo pensando proprio di incontrarci. Quando alla fine ci siamo ritrovati è stata una gran festa. Condividere le esperienze fatte e tornare a casa stanchi e appagati, ti arrichisce sempre. E’ stata un’esperienza unica, coinvolgente, impegnativa ed estremamente piacevole, un gruppo affiatato e coeso…. Degli ottimi compagni di cammino.

Un grazie a tutti, di cuore. Daniele, Walter, Ermanno e Pierina