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Giovedì 19 Settembre alle ore 21,00

presso la sala in Piazza Pio X a Casier

presentazione dell'uscita di Domenica 22 Settembre

Lagorai - Monte Cauriol


Proposta da: Ennio Bonaventura e Tiziano Michielin

Per info: 348.3192189

Partenza: Domenica alle ore 6,15 dal parcheggio di Dosson 6,30 da Monigo

Rientro previsto: ore 19,30

Mezzo di trasporto: Auto

Difficoltà: EE Escursionisti Esperti

Lunghezza: 18 km

Dislivello: 1420 m in salita e discesa

Tempi: 9 ore

Equipaggiamento: zaino, scarponi, pile, giacca a vento, cappellino, occhiali, crema solare e bastoncini. Pranzo e abbondanti bevande al sacco.

Tutte le info e i dettagli nella presentazione di Giovedì 19

Per iscriversi entro le ore 12 di Sabato 21 Setembre

chiamare il 333.4184778 o scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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ANELLO DELLA VAL DI BRICA

DEL 15 SETTEMBRE 2019

Partecipanti:

Totali 13 tutti soci.

Non era partita nel migliore dei modi questa escursione visto che per causa mal tempo è stata spostata di una settimana, ma siamo stati ripagati con gli interessi dal meteo, a parte qualche minacciosa nube alla partenza, nel corso dell’escursione il sole e un cielo bluissimo hanno reso spettacolare la camminata. Tre auto. Dopo la fermata in pasticceria a Longarone siamo ripartiti, alcuni ignari della strada per arrivare sotto il Rifugio Pordenone, ma anche se con un pò d’ansia, i nostri bravi autisti si sono districati bene tra scoli d’acqua, passaggi nel greto del torrente e strettoie varie. Finalmente partiamo e dopo un’oretta di avvicinamento in falsopiano, iniziamo a salire, passiamo sotto la Caseruta dei Pecoli fino alla Casera Val Binon......che troviamo chiusa. Una sosta dovuta per prendere fiato e via verso la Forcella Val di Brica, punto più alto dell’escursione, dove ci aspetta un piacevole incontro con un piccolo di Camoscio e la madre, naturalmente dai Soldanelli ben documentato. Scendiamo verso il nostro “ristorante” prenotato....un luogo stupendo con vista sulle dolomiti Friulane e......tanta pace. Riprendiamo a camminare per completare l’anello del Crodon di Brica passando sotto la Forcella dell’Inferno, verso il Ricovero Cason di Brica e quindi ad incrociare il sentiero 361 presso la Caseruta dei Pecoli a chiudere l’anello. Qui con calma ripercorriamo il percorso dell’andata fino al Parcheggio. Una bellissima escursione immersi nel territorio Friulano con le sue asperità, ma con tanto da offrire a chi ne sa cogliere le sfumature. Grazie ai Soldanelli che si sono fatti un chilometro in più del previsto e che hanno reso questa escursione piacevole e spensierata.

A presto...

Pierina e Ermanno


 
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Giovedì 5 Settembre alle ore 21,00

presso la sala in Piazza Pio X a Casier

presentazione dell'uscita di Domenica 15 Settembre

Anello della Val di Brica


Proposta da: Pierina Stefani e Ermanno Lorenzon

Per info: 393.4759546

Mezzo di trasporto: Auto

Partenza: Domenica alle ore 6,30 dal parcheggio di Dosson

Rientro previsto: ore 19,00

Difficoltà: E - Escursionistica

Lunghezza: 16 km

Dislivello: 925 m in salita e discesa

Tempi: 6,5 ore

Equipaggiamento: zaino, scarponi, pile, giacca a vento, cappellino, occhiali, crema solare e bastoncini. Pranzo e bevande al sacco.

Tutte le info e i dettagli nella presentazione di Giovedì 5

Per iscriversi entro le ore 12 di Sabato 7 Settembre

chiamare il 333.4184778 o scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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CRODA ROSSA - FERRATA ZANDONELLA VALLON POPERA

DEL 24-25 AGOSTO 2019

Partecipanti:

Totali 16 di cui 16 soci.

Partiamo di buon mattino per anticipare il brutto tempo previsto. Arrivati al passo Monte Croce di Comelico il tempo effettivamente non era dei migliori, a noi però bastava arrivare al Rifugio prima che piovesse....e così è stato!! Il primo giorno comprendeva l’arrivo alla forcella Popera passando per Forcella Pian della Biscia e poi nella galleria della linea “non mi fido”, dove l’uscita è data da una inferriata scardinata da oltrepassare, cosa che i Soldanelli divertiti hanno splendidamente affrontato ignari della ripida, faticosa e a tratti attrezzata salita che li attendeva per arrivare in Forcella. Con il consueto impegno, concentrazione, buonumore e qualche battuta piccante del buon Renato arriviamo in Forcella da dove poi dovevamo scendere al Laghetto di Popera e quindi al Rifugio Berti. Arrivati al laghetto però iniziò a piovere, senza darci il tempo di addentare i nostri bei panini. Era presto quando arrivammo al Rifugio, ma giusti per evitare di bagnarci. Un pomeriggio trascorso tra bicchieri di birra, chiacchere con altri escursionisti, foto e bische clandestine (scopone scentifico), aspettando una cena buonissima e abbondante. Alla fine verso le 21,30 in camerata tra sonore risate e sketch vari (prontamente documentati) ci siamo messi a dormire. Il mattino dopo abbiamo dovuto da subito separarci, il gruppo “A” ha affrontato l’impegnativo avvicinamento alla via ferrata Zandonella e noi, Gruppo “B”, con più calma facciamo la salita verso la Croda sora i Colesei. E’ sempre un pò triste quando ci separiamo, non mancano mai le raccomandazioni affinchè vada tutto bene. Il gruppo “A”, composto da 9 favolosi elementi, scelti tra i più prestanti, biondi e di esclusive origini nordiche, marcia verso la ferrata a passo da bersagliere e affronta l’ardita salita con atletico impeto e ferrea sicurezza. Il “grillo” fa eccezione e arrampica con tale enfasi che deve essere fermato per non salire fino a Cima 11. La croce di vetta appare improvvisa e benvenuta, un po’ affollata anche, ma il modo di farci una foto lo troviamo comunque, spingendo di lato e con rude delicatezza gli altri escursionisti. Poi la tranquilla, facile e comoda discesa fino al Castelliere, priva di qualsiasi difficoltà, quasi come camminare su una tavola. L’allegra compagnia rientra al passo cantando e fischiettando, accompagnata da continui, armonici e simpatici fischi flatulenti, coerente effetto della notevole perdita di quota. Ci siamo tenuti in contatto con i nostri Walkie talkie nelle varie tappe dei due percorsi. Nella pausa pranzo fatta all’osservatorio abbiamo avuto il piacevole incontro con Claudio, Elisabetta, Mirella e due amici che non potendo fare con noi i due giorni hanno lo stesso affrontato un percorso alternativo pensando proprio di incontrarci. Quando alla fine ci siamo ritrovati è stata una gran festa. Condividere le esperienze fatte e tornare a casa stanchi e appagati, ti arrichisce sempre. E’ stata un’esperienza unica, coinvolgente, impegnativa ed estremamente piacevole, un gruppo affiatato e coeso…. Degli ottimi compagni di cammino.

Un grazie a tutti, di cuore. Daniele, Walter, Ermanno e Pierina





 
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Giovedì 22 Agosto alle ore 21,00

presso la sala in Piazza Pio X a Casier

presentazione dell'uscita di Sabato 24 e Domenica 25

Croda Rossa - Ferrata Zandonella - Vallon Popera


Proposta da: Daniele Martignago

Per info: 347.5040872

Mezzo di trasporto: Auto proprie

Partenza: Sabato ore 6,15 dal parcheggio di Dosson

Rientro previsto: Domenica ore 20,00

Difficoltà: 1°G EE - Escursionisti Esperti / 2°G  Gr.A EEA Escursionisti esperti con attrezzatura  - Gr.B EE

Dislivello: 1°G 600 m salita 350 discesa / 2°G Gr.A 1100 m in salita 1420 in discesa - Gr.B 500 m in salita 750 in discesa.

Tempi: 1°G 5 ore / 2°G Gr.A 9 ore - Gr.B 5 ore

Equipaggiamento: Completo da montagna con scarponi, pile, giacca a vento, berretto, guanti, occhiali da sole, crema solare. Pranzo al sacco. Adeguata scorta d'acqua. Gr.A come sopra + completo da ferrata, casco, imbrago, set e guanti. per il pernotto in rifugio sacco letto, torcia e ciabatte.

Tutte le info e i dettagli nella presentazione di Giovedì 22

Per iscriversi entro le ore 12 di Venerdì 23 Agosto

chiamare il 333.4184778 o scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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Giovedì 25 Luglio alle ore 21,00

presso la sala in Piazza Pio X a Casier

presentazione dell'uscita di Sabato 27 Domenica 28 Luglio

Alpi Aurine - Rifugio Tridentina - Vetta d'Italia


Proposta da: Daniele Martignago e Zoltan Gaier

Per info: 347.5040872

Mezzo di trasporto: Auto

Partenza: Sabato alle ore 6,00 dal parcheggio di Dosson

Rientro previsto: Domenica ore 21,00

Difficoltà: EE - Escursionisti esperti

Lunghezza: 8,5 km + 14 km

Dislivello: 850 m in salita + 500 m in salita e 1350 m in discesa

Quota massima: 2912 m

Tempi: 3,5 ore + 7 ore

Equipaggiamento: Completo da montagna (ambiente di alta quota) con zaino, scarponi, pile, giacca a vento, guanti, ramponcini (non quelli da città) cappello, occhiali da sole, crema solare. Cena e prima colazione in rifugio, pranzo al sacco per la giornata di Domenica. Per il pernotto: sacco letto, torcia, ciabatte, kit per toilette personale. Bevande e pranzo al sacco per 1-2 giorni – Tessera CAI.

Tutte le info e i dettagli nella presentazione di Giovedì 25

Per iscriversi entro Giovedì 25 Luglio

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LAGORAI - MONTE ZIOLERA

DEL 14 LUGLIO 2019

Partecipanti:

Totali 19 di cui 16 soci.

Bella escursione anche domenica e buono il numero di Soldanelli. Siamo tornati nei Lagorai, catena montuosa che divide la Val di Fiemme dalla Valsugana. Questa volta abbiamo visitato la  parte centrale di quello che viene definito il “Tibet delle Dolomiti”, zona ricca d’acqua di laghi e laghetti, con paesaggi selvaggi ma ricchi di fascino e natura incontaminata. L’escursione è partita dal passo Manghen.  Il gruppo, messosi in moto vero le 9,30 ha affrontato subito l’ascesa del monte Ziolera (2478 metri), punto più alto dell’escursione. I Soldanelli messi subito alla prova hanno reagito bene e dopo circa un’ora e mezza dalla partenza, erano tutti in cima. L’escursione è continuata regolare sino alla forcella Pala del Becco dove, il gruppo si è diviso in quanto quattro componenti, un po’ provati, hanno chiesto di poter ridurre la lunghezza del percorso, scendendo direttamente verso il lago delle Buse, cosa già studiata in sede di ricognizione e attuata tramite un accompagnatore. Quindi mentre 14 Soldanelli hanno proseguito verso il lago del Montalon, cinque sono scesi verso il lago delle Buse. Questo non ha compromesso la bellezza dell’escursione e la vista di panorami d’incomparabile bellezza, ma anzi a permesso a tutti di godere della bellissima giornata. Al lago delle Buse abbiamo osservato i Tritoni, e poco distante, proseguendo il cammino abbiamo incontrato “l’Eterno” tronco millenario, martoriato dai fulmini, di un grande Cirmolo monumentale. La gita si è conclusa con la riunione dei due gruppi al Rifugio Passo Manghen, dove con un breve “Terzo tempo”, ridendo, scherzando e, come sempre, prendendoci in giro, abbiamo mangiato e bevuto in compagnia, raccontandoci della bella giornata trascorsa. Grazie a tutti i partecipanti, e un encomio al gruppo di Martellago, con tre neofiti che aspettiamo presto come soci. Rimandiamo tutti alle prossime escursioni, dove vi aspettiamo numerosi, per altre splendide giornate insieme. Grazie a tutti.

Renzo e Luciano


 
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COL QUATERNA'

DEL 23 GIUGNO 2019

Partecipanti:

Totali 23 di cui 21 soci.

L’escursione sul Col Quaternà è stata a dir poco fantastica in tutto. Ma vorremmo fare un passo indietro a quando qualche mese fa, in fase di programmazione delle gite, ci siamo presi l’impegno per la gita iniziale Ferrata Bepi Zac e Forcella Forca Rossa. E’ stata subito per noi una scelta affascinante che ci ha messo subito d’accordo nel farci carico di questa escursione. Abbiamo cercato e sperato fino alla fine di poterla realizzare, ma purtroppo i potenti mezzi del nostro gruppo….. non sono bastati. Vi assicuro che è stato grande il rammarico per noi capi gita, ma si doveva ripartire subito e cosi via Col Quaternà e andiamo. La giornata sotto il punto di vista del tempo è stata ideale, il sole ci ha  accompagnato a tratti assieme ad un po’ d’aria fresca. Partiti da Dosson molto presto, si siamo portati fino a Malga Coltrondo, punto ideale per partire con l’escursione. Il sentiero, inizialmente  asfaltato fino a Malga Rinfreddo,  comincia a salire su una vecchia strada militare per poi sul sentiero 173 portarci fino alla base della salita alla Cima del Quaternà. Il paesaggio attorno si apre in tutta la sua maestosità e, dopo un momento di breve pausa, ripartiamo per la meta che raggiungiamo in circa 15/20 minuti. La cima a m. 2503 con la croce alla sua sommità, ci racconta le gesta della Grande Guerra. Con lo sguardo facciamo un giro panoramico a 360° e ci riempiamo la mente di ricordi da portarci a casa, fatta la foto di rito ritorniamo sui nostri passi riscendendo la cima ed incamminandoci verso il Passo Silvella, da qui sul sentiero 146 entriamo in Val Vallorera ed il paesaggio si modifica ancora. Abbiamo appena lasciato la Provincia di Belluno per entrare in Alto Adige, in fondo alle valle si vedono i pascoli, lungo il sentiero che scende tranquillamente troviamo qualche macchia di neve e molti rigoli d’acqua. Ma adesso è ora di mangiare, ci si ferma presso una piccola casetta di pastori, da qui in poi il sentiero continua scendendo dolcemente verso la nostra prossima meta: Rifugio Alpe di Nemes. Stupenda malga con attorno prati con cavalli e mucche al pascolo, di fronte ammiriamo le cime di Croda Rossa – Monte Popera – Cima Undici. Ora prendiamo il sentiero 156 che scende fino al torrente Grenzbach e qui troviamo una inaspettata sorpresa: per passare il piccolo torrente doveva esserci un ponticello che, molto probabilmente è stato distrutto, dalle forti nevicate di questo inverno. Abbiamo individuato quindi il posto migliore per attraversare il torrente, via calzini e scarponi, e con allegria siamo passati dall’altra parte per continuare il nostro percorso. Poco dopo siamo arrivati al punto di partenza chiudendo cosi la nostra escursione. A noi capi gita, ha fatto molto piacere sentire i vostri apprezzamenti per l’escursione, speriamo vivamente di avervi regalato dei ricordi piacevoli e vi aspettiamo per nuove emozioni con il nostro gruppo. Grazie a tutti voi.

Pierina – Ermanno - Vanni


 
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BECCO DI FILADONNA

DEL 9 GIUGNO 2019

Partecipanti:

Totali 18 di cui 17 soci.

Dopo un inizio stagione non proprio metereologicamente favorevole, anche questa domenica ci ha regalato una giornata, anche se solo parzialmente, soleggiata. Ad essere sinceri, però, la leggera velatura che ci ha accompagnato per quasi tutta la giornata è stata una fortuna, visto che dal rifugio fino alla vetta e per buona parte della discesa non c’erano alberi, e in caso di cielo limpido ci saremmo cucinati per bene. Partiti nei pressi del passo della Fricca, il sentiero, con la sua pendenza, mette subito a dura prova i partecipanti che procedono in religioso silenzio. In breve, giungiamo al rifugio Casarota, e dopo una meritata sosta e un saluto ai simpatici alpaca, riprendiamo il cammino verso la nostra meta in mezzo ad un deserto di sassi e arbusti rinsecchiti a causa di un incendio che ha devastato il versante della montagna. Raggiunto il Bus de le Zole una piacevole sorpresa, gran parte della neve trovata nella prova una settimana prima, si è sciolta, agevolando così la salita prima alla vetta del Becco di Filadonna, poi alla croce panoramica, posta qualche metro più in basso, dove sosteremo per il pranzo. Dopo il lauto pranzo, con tanto di dolcetto finale offerto da Moreno, e le foto di rito, iniziamo la discesa, anche qui facilitata dallo scioglimento della neve, dapprima con pendenza moderata poi, dopo una breve risalita, su sentiero decisamente ripido e impegnativo. Grazie all’ottimo allenamento dei Soldanelli, che non si fanno mai scoraggiare dalle difficoltà, arriviamo al termine della gita con largo anticipo sull’orario previsto. Che altro dire, noi capigita come sempre speriamo che l’escursione sia piaciuta a tutti, non ci siano stati problemi e ci auguriamo di aver condotto il gruppo in maniera ottimale. Grazie della compagnia, un caloroso saluto a tutti e arrivederci alla prossima uscita.

Enrico & Ennio